Un salto in Scozia!!! - Losi Andrea© Fotografo naturalista

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Losi Andrea
FOTOGRAFO PER PASSIONE, AMANTE DELLA NATURA!
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Un salto in Scozia!!! 23/4/2015



Arrivo ad Edimburgo: giorno 1

Giovedi 23 aprile

Con un volo Ryanair atterrato in perfetto orario all'aeroporto di Edimburgo inizia la mia avventura alla scoperta della Scozia. Ho tante aspettative, tanta voglia di vedere e fotografare e qualche piccola... perplessità! La prima riguarda l'auto. Sapevo di dover guidare sul lato destro ma la teoria è una cosa, la pratica è un'altra. La Hertz mi tratta egregiamente in quanto avevo prenotato una focus e mi sono ritrovato con una Nissan Quashquai nuova di zecca e superaccessoriata. Volante a destra e comandi totalmente invertiti, così come la guida e le precedenze... Non appena uscito dal parcheggio mi sono diretto subito verso Inverness, calcolando che sarei arrivato a sera inoltrata dati i quasi 260 km che mi aspettavano.
Lungo il percorso avevo pianificato delle tappe "obbligatorie".
La prima è stata al palazzo di Linlithgown, casa natale di Maria Stuarda e famosa dimora di reali. Lungo il muro della strada che porta al palazzo infatti si possono osservare delle targhe in ordine cronologico riportanti i nomi dei regnanti della Scozia, fino ai nostri giorni.
Dopo è stata la volta della cittadina di Stirling e del famoso castello, testimone di intrighi e importanti fatti storici. È il secondo castello più visitato della Scozia ed il panorama che si gode dalla collina è davvero superbo.
La terza tappa è stata il castello di Doune, una trentina di km più avanti, famoso set di film e serie televisive come la recente "Outlander", le cui riprese ancora in corso.
Ho proseguito poi direttamente verso Inverness, arrivando al mio B&B verso le dieci di sera. Appena il tempo di poggiare la valigia e ... via per una passeggiata nel centro della capitale delle Highlands. Ho scattato foto al castello e al ponte della città, che la sera si colora di tante luci multicolore. Ho camminato lungo il fiume, passeggiando tra negozi ormai chiusi, edifici di stile gotico e locali.

 

Secondo giorno. Inverness

Venerdì 24 Aprile


La mia giornata inizia di nuovo ad Inverness. Lascio il tipico e accogliente B&B e, valigia di nuovo alla mano, mi dirigo di nuovo verso il centro per vedere il castello e le vie principali alla luce del giorno. Tutto è tranquillo e le persone che passano lungo i giardini del lungo fiume ti salutano. I gabbiani sono ovunque e i negozi hanno ripreso vita. Inizio a vedere i primi shops di whisky e di Kilt. Adesso mi sento davvero in Scozia!
Riprendo l'auto e lungo il tragitto verso Loch Ness mi fermo a visitare l'importante campo di battaglia di Culloden, girando tra le lapidi con su incisi i nomi dei clan scozzesi massacrati dagli inglesi durante il bagno di sangue del 1746. Faccio qualche foto al monumento centrale, sempre circondato da fiori freschi poi torno verso l'auto proseguendo fino al famoso lago di Lochness. La strada che lo costeggia è stupenda: verde, acqua che brilla sotto la luce del sole, animali che pascolano tranquilli. Qui ho il piacere di ammirare, non Nessie, bensì le famose hairy cows, mucche dalle lunghe corna e dalla chioma fluente. Sono docili e il proprietario di alcune di loro le chiama e mi invita a dar loro da mangiare. Ci provo ma devo ammettere che la sensazione della loro lingua appiccicosa sulla mano e sul braccio mi lascia un po' schifato e un po' divertito. Faccio una sosta al castello di Urquhart , le cui rovine si trovano proprio a ridosso del lago e mi prendo il tempo per qualche scatto. Proseguo ancora costeggiando tutto il lago e fermandomi ogni tanto per fotografare i numerosi agnellini, cervi e altri animali che incontro copiosi lungo il tragitto. Mi fermo per una visita al castello Eilean Donan che è stupendo con la luce del tardo pomeriggio, mentre il ponte e le rovine si riflettono sulla superficie dell'acqua. La sera finalmente attraverso il ponte che collega le Highlands all'isola di Skye, fermandomi a dormire in un hotel a Kyleakin. Il piccolo paese si affaccia proprio sul mare.e si può passeggiare tra ristoranti di pesce, il molo e le rovine di un castello denominato di "Saucy Mary".


 

Terzo e Quarto giorno. Portree

(Isola di Skye)

Sabato e domenica 25-26

Proseguo verso Portree e lascio i bagagli e l'auto nel piccolo e tipico B&B proprio di fronte al porto. Faccio subito un giro del piccolo paese portuale e noto subito ristoranti di fish&chips e pesce appena pescato. Passeggio lungo il molo e per le poche vie che si snodano attorno alla piazza principale. Dopo pranzo mi sono diretto verso le scogliera di An Lethallt percorrendo il breve sentiero fino al punto panoramico, dal quale si gode una vista mozzafiato, sempre se si riesce a non volar via per il forte vento che tira sempre in prossimità mare.
La seconda sosta sono state le alture di The Old Man of Storr e ammetto che il sentiero per raggiungere le cime... non è stato una passeggiata! Percorro una strada lunga e in forte salita, che diventa sempre più difficoltosa via via che ci si avvicina alla vetta. Una volta arrivati lassù però ci si dimentica di ogni fatica perché il panorama è incantevole. Inizio a fare qualche fotografia mentre il vento inizia ad acquistare sempre più forza. In pochi minuti mi trovo nel mezzo di una tormenta di neve improvvisa e inizio a scendere "di corsa".
Ho approfittato della luce del tramonto per scattare qualche altra foto al molo e poi ... il meritato riposo.
La mattina dopo invece sono partito presto per raggiungere il faro all'estremità nord dell'isola, a Nest Point. Di questi periodi non vi sono molti turisti quindi non è stato troppo difficoltoso percorrere le tortuose stradine ad una corsia lungo l'isola, incantato dalla splendida vista di pascoli pieni di pecore, agnellino, mucche e cavalli. Di nuovo però la neve mi ha sorpreso e in pochi attimi ha imbiancato tutto ciò che mi circondava. Ho proseguito comunque fino alla scogliera e ho percorso il sentiero in modo da trovare una buona posizione per gli scatti. La cosa incredibile è stata che nel frattempo, non solo ha smesso di nevicare ma i campi precedentemente imbiancati erano adesso verdi e illuminati dal sole. Solo le vette più alte, tra cui quella di The Old Man of Storr erano ancora coperte di neve.
Il pomeriggio mi sono recato al castello di Dunvegan la cui visita comprendeva un giro in barca sulle isole del castello per osservare le numerose foche che vi abitano. Non mi aspettavo che il giro venisse fatto su una barchetta minuscola e non proprio rassicurante. Così, piazzato proprio in prima linea, con il mare mosso e ricoperto dagli schizzi d'acqua salata, ho
le centinaia di foche grigie che se ne stavano tranquille lungo le isolette rocciose tutt'intorno.

Quinto giorno. Scozia panoramica e Glasgow


Lunedì 27 aprile


Il quinto giorno mi sveglio prestissimo in quanto mi aspetta il tragitto più lungo della mia tabella di marcia. Lascio l'isola di Skye e mi dirigo verso Glasgow attraversando paesaggi meravigliosi e viste emozionanti. Fotografo una vallata piena di cervi, ammiro la cima del Ben Nevis coperta di neve e passo lungo le pendenze di Glencoe, scenario di molti film famosi come Braveheart
Mi fermo in una locanda tipica vecchia di trecento anni per una sosta e proseguo costeggiando l'immenso Loch Lomond. Arrivo a Glasgow nel primo pomeriggio e passo il resto della giornata a visitare la citta più grande della Scozia, fotografandone i ponti e le strade, la famosa stazione ed il quartiere "fantasma" usato anch'esso per molti film a tema soprannaturale.



Sesto, settimo e ottavo giorno. 
Edimburgo e Farne Islands.
28-29-30


L'ultima tappa è quella della capitale scozzese: Edimburgo. Con il suo fascino elegante e un po' oscuro, è bello perdersi tra gli antichi e stretti vicoli e girare per i quartieri.
Come prima cosa sono salito fino al castello, che offre una vista bellissima in sé ed una veduta panoramica della città.
Dopo di che sono sceso percorrendo a piedi il Royal Mile, tra negozi di souvenir, suonatori di cornamusa e pioggia altalenante.
Qualche scatto alla cattedrale di St Giles al parlamento e poi una sosta più lunga per visitare il palazzo di Holyrood.
Il palazzo è stato residenza di molti reali scozzesi ed è tuttora residenza scozzese della regina d'Inghilterra. All'interno si possono ammirare gli appartamenti reali e le camere abitate da Maria Stuarda. Da notare, la stanza da pranzo privata della regina Maria, scenario del brutale assassinio del suo consigliere Rizzio, eseguito davanti agli occhi della regina dal geloso marito. Gli schizzi di sangue colorano ancora un angolo del pavimento in legno.
Dopo tutto ciò non poteva mancare una foto dalla sommità di Calton Hill, un giro lungo il maestoso cimitero adiacente e una passeggiata per le stade di Grassmarket.
Passando per Candlemaker road ho notato la piccola statua in bronzo del fedele cagnolino bobby famoso ad Edimburgo per essere rimasto anni accanto alla tomba del padrone dopo la sua morte. Gli abitanti della città raccontano di averlo nutrito finché non è morto anche lui, all'età di 16 anni ed è stato seppellito nello stesso cimitero. La sua lapide recita: "Possano la sua lealtà e devozione essere di esempio per tutti noi"
Il secondo giorno sono partito verso le sette, direzione Seahouses, a circa due ore di auto da Edimburgo. La strada ubicata lungo la costa mi ha portato fino a questo piccolo paesino di mare situato poco dopo il confine tra Scozia ed Inghilterra, da dove ho preso la barca per la riserva naturale delle Farne Island.
Il mare agitato e le ondate che mi hanno infradiciato da capo a piedi non mi hanno impedito di gioire per il meraviglioso incontro! Finalmente la pulcinella di mare era davanti ai miei occhi. Ce n'erano centinaia ovunque: planavano sull'acqua, scavavano i nidi sotto terra, zampettavano sulle rocce, in compagnia di altri uccelli … e numerose foche.
Il viaggio in barca comprendeva anche una lunga sosta sull'isola con visita al faro. Credo di aver scattato più foto durante quelle ore che in tutto il viaggio! È stato emozionante vedere i loro buffi occhi da "Pulcinella" ed i loro becchi colorati finalmente dal vivo, davanti ai miei occhi, in quel posto paradisiaco.
Ho passato l'ultima nottata ad Edimburgo e la mattina dopo, soddisfatto ed elettrizzato dopo la mia esperienza in Scozia, ho riportato l'auto in aeroporto ( senza un graffio... :) dopo ben ... 1375 Chilometri!!!






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